20 dic. – Dal 1 gennaio non sarà più la protezione civile ad occuparsi dei migranti coinvolti nel piano accoglienza Emergenza Nord Africa, la competenza nel 2013 passerà al Ministero dell’Interno e alle prefetture. Un passaggio graduale, per il quale, in attesa dell’ordinanza, il governo ha stanziato risorse per gli enti locali necessarie per altri due mesi.
La Regione, per fare il punto della situazione, ha convocato oggi la cabina di regia, con Comuni, Province e protezione civile che si sono occupati dell’emergenza. Su 1700 arrivati sono ora 1416 i migranti assistiti dal piano, gli altri hanno lasciato volontariamente le strutture. Per la maggior parte (1248) sono disoccupati. Solo 322 hanno una qualche forma di protezione: 29 lo status di rifugiato, 141 una protezione sussidiaria, 141 un permesso di soggiorno per motivi umanitari. Per i restanti la situazione giuridica non è ancora chiara: molti sono ancora nella condizione di richiedenti asilo, 232 hanno ricevuto un diniego e 200 hanno presentato ricorso per questo.
Durante l’incontro è stata ricevuta una delegazione di migranti che ha presentato un documento con la richiesta di interventi puntuali. “Valuteremo i temi proposti” ha detto l’assessore regionale alle politiche sociali Teresa Marzocchi, che ha confermato anche che l’impegno della cabina di regia “continuerà a sostegno delle attività in capo alle Prefetture”, ma, aggiunge ancora Marzocchi, “i percorsi di accoglienza non possono durare in eterno”.

