Accoglienza contro il freddo anche per gli stranieri irregolari

21 nov. – Un piano freddo del Comune per accogliere tutti, anche gli stranieri senza documenti.
Venerdì 18 novembre si sono aperte le porte delle strutture che fino a fine marzo
daranno un riparo notturno a chi non ha un tetto. Sono 118 i posti attualmente
disponibili in varie strutture della città; quando saranno esauriti diventerà operativa la novità di quest’anno, i container al Parco nord che la protezione civile può allestire con un margine di 72 ore e che potranno ospitare 44 persone. Sono moduli abitativi utilizzati anche nel terremoto de l’aquila
L’assessore Amelia Frascaroli ha spiegato che domenica 20 novembra c’erano ancora 14 posti da riempire. “Siamo appena partiti – ha detto- sappiamo che le stutture si riempiranno in fretta”.
Frascaroli ci tiene a sottolineare il lavoro capillare di rete che è stato fatto
con associazioni, parrocchie e gruppi di volontari pronti a distribuire coperte, cibo, bevande e vestiti, e ad intercettare le persone da mandare nei luoghi da cui si accede alle strutture del comune.
Per passare una notte al caldo infatti non ci si può presentare direttamente nelle strutture ma bisogna andare in tre punti della città: l’unità di strada che di pomeriggio è in Largo Respighi e in Piazza xx settembre, il servizio mobile di sostegno che di sera fino a mezzanotte è nel piazzale est della stazione centrale,
e al centro diurno di via del porto.
La persona deve sapere che dopo due notti di assenza perderà il diritto a rimanere nella struttura mentre dopo i primi 15 giorni la permanenza notturna potrà essere rinnovata.
La notizia di 14 posti vuoti ha fatto arrabbiare l’ex consigliere comunale Valerio Monteventi che da settimane pone al comune il problema dei ragazzi, quasi tutti tunisini, che cercano riparo al Vag61. “Noi li abbiamo mandati dove ci ha indicato il comune – ha spiegato Monteventi – ma 21 persone sono tornare a dormire al Vag”.

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