Aborto. Rizzo Nervo: “No alla contrapposizione al Sant’Orsola”

rizzo-nervoBologna, 25 giu. – “Sono preoccupato della situazione che si è venuta a creare, fra canti di protesta e preghiere, con un clima di contrapposizione e battaglia in un luogo di cura”. Lo scrive su facebook l’assessore alla sanità di Bologna Luca Rizzo Nervo che chiede all’Ospedale Sant’Orsola un “clima di serenità” per le donne e per gli operatori impegnati nel percorso di interruzione di gravidanza.

Rizzo Nervo specifica di non voler parteggiare per gli antiabortisti, che da anni pregano ogni martedì mattina di fronte al Sant’Orsola, e nemmeno per il coordinamento Io decido, che ha deciso di affrontare i presidi di preghiera. “Lo dico non mettendomi una maglietta o l’altra, evitando di fare l’ultras di una o dell’altra posizione, ma assumendo l’unico punto di vista che mi interessa davvero che è quello delle donne che vogliono esercitare una scelta e di operatori che lì lavorano. Deve essere consentito loro di fare ciò in un clima sereno. Vedo il rischio che invece questa situazione configuri, comunque la si guardi, un clima che rischia, volontariamente o involontariamente, di creare pressione a quelle donne e a quegli operatori e questo è inaccettabile”.

Il diritto di preghiera, auspica Rizzo Nervo, non deve trasformarsi “in forme di pressione”. Così come la protesta degli operatori, sottolinea l’assessore, “non mi pare aiuti ad andare in una direzione di un superamento di questa situazione”.

“Per questo – conclude l’assessore –  ho chiesto già 10 giorni fa al Direttore Generale del Sant’Orsola, Dott. Sergio Venturi, dentro le sue funzioni, di monitorare la situazione con particolare attenzione e di tenermi aggiornato, verificando se davvero questo clima che recentemente si è instaurato e con cui le donne e gli operatori che entrano vengono in contatto, non sia motivo di disagio per loro e non prefiguri una complessità nella legittima volontà di accedere ad un servizio sanitario.

Intanto le attiviste di Io Decido hanno ricevuto il rifiuto della direzione del Sant’Orsola alla richiesta di tenere il 2 luglio un’assemblea sul tema della libera scelta sull’interruzione di gravidanza perché “non è un tema sindacale”. L’assemblea ha deciso quindi di confermare un nuovo presidio per martedì 1 luglio all’alba. Potrebbero richiedere l’assemblea per l’8 luglio, concentrando il tema soprattutto sulle condizioni degli operatori, medici e infermieri non obiettori. Come ci spiega Milena Schiavina responsabile sportello donne della Cgil.

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