Abbado. L’ultimo saluto nella notte

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Bologna, 23 gen. – Sono stati i cantori del coro Papageno ad aprire la sera di saluto al maestro Claudio Abbado. I trenta coristi, di cui tre detenuti in permesso dal carcere della Dozza, hanno intonato quattro brani accompagnati da un quartetto d’archi. L’esperienza di questo coro, voluto fortemente da Abbado, è attiva dal 2011 e in questi anni ha coinvolto oltre ottanta reclusi. In una nota la direzione del carcere ha assicurato la prosecuzione del laboratorio.

La camera ardente si è chiusa a mezzanotte. All’interno della Chiesa dei Santi Vitale ed Agricola don Nicolini ha celebrato la funziona privata, a cui hanno partecipato solo i familiari e pochi amici. Infine il corpo del direttore d’orchestra è stato cremato. Sabato alle 21 nella basilica di Santo Stefano è previsto un nuovo concerto in ricordo del maestro Abbado.

Oggi, lutto cittadino a Bologna, la bandiera del Comune sarà listata a lutto. Dopo la proclamazione martedì del lutto cittadino a Milano c’erano state alcune polemiche in città. A queste il sindaco ha risposto dicendo: “Ovvio che si facesse”. Ieri il Comune ha inviato la nota che indica il lutto cittadino “in segno di cordoglio per la scomparsa del Maestro, per ricordarne la figura straordinaria, una delle personalità culturali più grandi e prestigiose del nostro Paese, ed il suo amore per la città di Bologna”.

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