Mentre Bologna aspetta la svolta ecologica promessa dalla Giunta in campagna elettorale, due aree pedonali, via del Pratello e via delle Moline, sono in sofferenza. Fuori servizio i dissuasori mobili, auto e moto transitano e sostano nelle aree che dovrebbero essere ciclo-pedonali. Lo testimoniano le immagini e le voci che abbiamo raccolto fra chi frequenta e anima queste due vie del centro storico. Video di Gabriele Annicchiarico e Emy De Nardi
“Avanti tutta sulla mobilità sostenibile” ha detto l’assessore alla mobilità Andrea Colombo. Nella conferenza stampa di presentazione dei nuovi Tdays del 3 e 4 dicembre è stato annunciato un cambio di rotta rispetto alle pedonalizzazioni totali. Bocciata l’idea di un’ampia isola pedonale (da piazza Aldrovandi a piazza Maggiore), la giunta sembrerebbe ora orientata ad adottare delle pedonalizzazioni più morbide, con possibilità di transito per alcuni mezzi a motore. Come dovrebbero essere in teoria Via delle Moline e Via del Pratello.
Sulla questione dei dissuasori mobili fuori servizio l’assessore Andrea Colombo ha dichiarato di aver attivato un nuovo contratto con una ditta appaltatrice, dopo un anno e mezzo di inattività.
Le infrazioni. In queste due vie circolano ciclomotori in ambedue i sensi, nonostante sia consentito per residenti e solo in un senso. Le operazioni di carico e scarico, come dimostrano le immagini di via delle Moline, avvengono in orari non consentiti (fissati dalle 6 alle 10,30 e dalle 15,30 alle 16,30 come prevede il Piano per la distribuzione delle merci in città Delibera di Consiglio PG. N. 30429/06). Probabilmente Via delle Moline è diventato il modo per raggiungere la zona Irnerio, dopo la chiusura di piazza Verdi. Anche via Pietralata, inclusa nella pedonalizzazione del Pratello dovrebbe essere chiusa al traffico per i veicoli provenienti da via Sant’Isaia e diretti in via San Felice (PGTU 2006).

