A tutta poesia

2 lug. – Era iniziato al Baraccano di Bologna nel giugno del 2008 e attraverso varie tappe in tutta Italia il Campionato nazionale di poesia orale torna in città per le semifinali e le finali. Ogni performance è anche una sfida tra due poeti, che possono utilizzare, oltre all’oratoria, anche mezzi musicali o teatrali. La manifestazione «Nasce dalla voglia di portare la poesia tra le strade e nella mente di chi è stato escluso dalla nicchia culturale», spiega Lupo Angel, il presidente dell’associazione Via de Poeti, promotrice del Campionato. E continua: «Spesso la poesia è racchiusa in salotti per pochi ed è spesso lontana dal mondo giovanile, ma con questo progetto abbiamo scoperto quanti siano i giovani poeti».
È un ritorno alle origini della poesia, quella che scende in strada, che accoglie gli applausi o le critiche del pubblico. In un anno i partecipanti sono passati da 72, salvi dall’eliminazione, a 14 e per la finalissima il 29 luglio in piazza Verdi ne rimarranno solo 9. Fra questi ci saranno i due favoriti del pubblico, il franco-vietnamita Ucoc Lai e il bolognese Sandro Sermenghi, 87enne.

Il Campionato, finanziato con un contributo regionale di 2.000 euro, premierà con 500 euro il primo classificato, il secondo con 300 euro e il terzo con 150 euro, più un premio speciale della critica da 200 euro. In finale i concorrenti verranno giudicati sia dal pubblico che da una giuria d’eccellenza, composta da Alberto Bertoni, Davide Ferrari, Gregorio Scalise, Silvia Torrealta, Loredana Magazzeni e Franz Campi.

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