7 ago. – “Sarà un anno di lotta per evitare la privatizzazione dei servizi educativi, nidi e scuola dell’infanzia. Il 3 settembre vogliamo fare una manifestazione probabilmente in piazza Re Enzo che chiameremo il valzer delle dade per richiamare l’attenzione sullo smebramento dei gruppi educativi”. Costanza Storaci è una collaboratrice precaria in una scuola dell’infanzia comunale ed è rappresentante Cgil dei precari. E’ una delle persone che aspetta la convocazione da Asp Irides per poter lavorare il prossimo anno. Il fatto che parte del personale sarà assunto dall’Asp determina lo spostamento forzato di lavoratori in altri nidi per poter garantire omogeneità di datore di lavoro (Comune e Asp). Questo spezzerà la cosiddetta continuità educativa ed è per questo che verrà organizzata la manifestazione di inizio settembre.
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Tra i precari, sono quasi tutte donne, dei nidi e delle scuole dell’infanzia bolognesi c’è grossa preoccupazione che qualcuno rimanga indietro e non venga chiamato. Le convocazioni partiranno il 27 agosto e rispetto ai numeri presenti sul sito di Asp Irides, sembra che i numeri non tornino.
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Il segretario della Cgil funzione pubblica di Bologna Michele Vannini chiede che venga al più presto convocato un incontro con Comune e Asp
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L’assunzione dei precari attraverso Asp Irides è una soluzione che il Comune ha messo in campo per aggirare il patto di stabilità. I lavoratori avranno lo stesso contratto che avevano con palazzo d’Accursio. Questa soluzione ponte dovrebbe permettere di arrivare a settembre 2013. La giunta aveva ipotizzato la creazione di una fondazione per la gestione dei nidi e delle scuole dell’infanzia. Secondo Vannini della Fp-Cgil il decreto sulla Spending review mette in dubbio anche l’ipotesi della fondazione: “Il decreto mette delle zeppe molto consistenti su tutte le forme di gestione che potrebbero essere avviate dai Comune”.
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