A San Marino i sindacati assediano il Parlamento


protesta224 sett. – La “più grande manifestazione” che il Titano ricordi. Per lo sciopero generale indetto contro la riforma tributaria dalla Csu (Centrale sindacale unitaria) migliaia di lavoratori e pensionati invadono le vie della capitale della Repubblica. E un Pianello gremito protesta contro Palazzo Pubblico, dove sono in corso i lavori parlamentari.
Più volte la folla tenta, senza successo, di sfondare il cordone di protezione ed entrare nel tempio della politica sammarinese protetto dagli agenti di Guardia di Rocca e Gendarmeria in tenuta antisommossa. Muscoli contro muscoli, dunque. Il governo aveva presentato la riforma in prima lettura a luglio. Risponde oggi il sindacato, con oltre 5.000 persone in piazza, ma la Csu parla di 10mila persone. E qualche momento di tensione, con tanto di urla “ladri, mafiosi, buffoni” ai politici asserragliati in Aula, accompagnati da lancio di uova. Il corteo, aperto dallo striscione “No alla stangata“, parte poco dopo le 9 da piazzale Nazioni unite. E il colpo d’occhio è subito impressionante. Esauriti gli 800 ticket per il parcheggio acquistati dalla Csu, sono almeno 2.000 le persone che avanzano verso il centro storico. Più sotto, a Borgo Maggiore, il traffico va in tilt. Via Giacomini è quasi del tutto occupata: fischietti, palloncini, slogan, ma nessun astio particolare contro le sedi della Democrazia cristiana e degli Industriali. Lentamente il corteo si avvicina al Pianello già semipieno. “Siamo arrivati e siamo tantissimi” urla lo speaker al megafono, mentre il cordone di sicurezza della Gendarmeria si mette a protezione dell’entrata di Palazzo.

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“Adesso come la mettiamo? Qui c’è il popolo del lavoro che protesta” si sente urlare, mentre una bandiera rossa con falce e martello ricopre la statua della Libertà. Poco oltre lo striscione “I popoli non dovrebbero avere paura dei propri governi, sono i governi che dovrebbero avere paura dei popoli”. Qualche consigliere esce da Palazzo e qualcuno chiede di entrare per una visita. E’ il momento in cui scatta il primo tentativo di sfondamento. La Gendarmeria retrocede di qualche passo, ma tiene. Dentro Palazzo Pubblico si schiera la squadra antisommossa. Urla e fischi si fanno assordanti. “Dentro” è il coro della piazza. Solo dopo le 12 il pressing della piazza sui portoni di Palazzo pubblico si attenua. I segretari generali Marco Tura e Giuliano Tamagnini incontrano la politica. Fuori piano piano la piazza si svuota. Ma l’appuntamento è per giovedì, quando una nuova manifestazione farà sentire la sua voce, quelle del movimento “Vedo, sento, parlo, partecipo”.protesta4
Tre parlamentari (Consiglieri) dell’opposizione sono stati aggrediti dai manifestanti questo pomeriggio a San Marino in piazza della Libertà, attorno alle 16. Lo riferisce l’Ansa che racconta di un ex deputato colpito da una bottigliata e di insulti e spintoni rivolti contro due altri uomini politici. Tutti gli altri parlamentari sono usciti da un tunnel che dal Consiglio generale raggiunge la sede del Ministero degli interni.

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