A piedi verso il 2 agosto

27 lug. – La tradizionale staffetta podistica per non dimenticare la strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980 partirà il 29 luglio da Savona. Una decina di atleti farà tappa a Genova, La Spezia, Pistoia, per arrivare a Bologna il 2 agosto.

Nel frattempo procede anche l’inchiesta bis sulla strage alla stazione, in cui ventinove anni fa sono morte 85 persone e altre 200 sono rimaste ferite. Il pubblico ministero Enrico Cieri ha ereditato il fascicolo dal collega Paolo Giovagnoli, diventato procuratore a Rimini.

L’inchiesta ora si concentra sulla qualità dell’esplosivo utilizzato dal gruppo del terrorista Carlos (la richiesta di documenti in merito è stata avallata dal Tribunal de Grande Instance di Parigi, responsabile del coordinamento dell’antiterrorismo in Francia) e sulla traduzione dei rapporti della Stasi (la polizia segreta della ex Germania Est) riguardo alle attività del gruppo del terrorista internazionale nel periodo 1975-90.

Carlos, il cui vero nome è Ilich Ramirez Sanchez, è stato sentito come teste dal pm Cieri ad aprile 2009. Ha sostenuto che Valerio Fioravanti e Francesca Mambro (i militanti di estrema destra condannati all’ergastolo come esecutori materiali della strage) non sono responsabili. A lui era legato Tomas Kram, il terrorista tedesco delle Revolutionaere Zellen esperto di esplosivi. Kram pernottò a Bologna all’Hotel Centrale nella notte tra l’1 e il 2 agosto e avrebbe lasciato l’albergo di prima mattina. Quando il pm Giovagnoli è andato a Berlino per interrogarlo, Kram si è avvalso della facoltà di non rispondere. «Non sono io il mistero da svelare. La polizia italiana mi controllava. Sapeva in che albergo avevo dormito a Bologna, il giorno prima mi aveva fermato», aveva detto Kram in un’intervista rilasciata a “il manifesto” il primo agosto 2007.

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