24 set. – Il sindaco rottamatore, Matteo Renzi, è conteso tra Pd e Pdl. Succede a Monzuno, comune della montagna bolognese guidato dopo le scorso turno di amministrative da una giunta di centro destra. Il sindaco Marco Mastacchi ha invitato il collega fiorentino a visitare Monte Sole, il parco storico che fu teatro della strage nell’autunno del 1944 e di cui Monzuno fa parte. Il sindaco Mastacchi, appoggiato da una coalizione di centro destra, è lo stesso che a nominato, all’interno del consiglio di amministrazione della scuola di pace di Monte Sole, il prete Don Dario Zanini, da sempre su posizioni estremamente critiche contro la Resistenza. Mastacchi, che assicura che comunque non voterà per Renzi alle primarie, dice comunque di aver inviato l’invito con una duplice finalità: dare visibilità a Renzi, che sta “compiendo un’opera giusta” e di dare visibilità a Monte Sole “in un’ottica giusta, come luogo da commemorare per tutti, non solo per i portatori di un’ideologia di sinistra”.
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Molto irritati dall’invito di Mastacchi sono gli esponenti del partito democratico di Monzuno. In un comunicato, il segretario del locale circolo democratico, Francesco Manieri, ha invitato il compagno di partito a partecipare alla camminata della memoria che viene organizzata dalla lista di minoranza, di cui il Pd fa parte, in polemica con l’amministrazione comunale e che si terrà il prossimo 6 ottobre: una passeggiata dalle Murazze di Vado a Cerpiano, uno dei luoghi simbolo dell’eccidio.
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