A Monte Sole, il 25 Aprile. Visita guidata con recita. A pagamento

Le righe che seguono contengono una notizia e un’opinione. Lo so, non si dovrebbe fare, ma questa volta non me la sono sentita di fare diversamente. Spero mi scuserete.

La notizia

Viaggio nella Memoria. L’eccidio di Monte Sole del 1944“. E’ un post sponsorizzato su Facebook ad attirare l’attenzione. Si tratta di un tour nei luoghi in cui nazisti e fascisti, tra il 29 settembre e il 5 ottobre del 1944 uccisero 770 persone in quello è passato alla storia come il più grande eccidio dell’Europa occidentale di tutta le Seconda Guerra mondiale. A promuovere il tour è I Love Emilia Romagna, società che organizza gite ed eventi “per privati e aziende” in giro per Bologna. “Abbiamo studiato il modo per poter fornire una serie di servizi che permettano ai visitatori di calarsi nella vita reale delle città che visitiamo e di capirne le sue complesse e misteriose dinamiche” scrivono sul proprio profilo Facebook. I Love Emilia Romagna, si legge invece sul sito in una liberatoria legata ad un evento del 2016, era un marchio dell’agenzia di comunicazione Creative Compagnie con sede a Crevalcore, ed è diventata in seguito un’azienda autonoma con propria partita Iva.

Per il “Viaggio nella Memoria” l’organizzazione prevede l’accompagnamento di una guida e la presenza di un’attrice che reciterà le “testimonianze dell’eccidio, sia dalla parte delle vittima che del carnefice“. La finalità la spiega Carmen Licata, l’organizzatrice: “Vogliamo dare un taglio elevato a livello emotivo“. La gita inizierà alle 10 e partirà dal Poggiolo. Il costo della visita guidata è di 20 euro, con sconti per portatori di handicap, ragazzi e over 65.

L’opinione

Parto con una domanda: è possibile che un’azienda privata organizzi un tour a pagamento sui luoghi di un eccidio per ricavarne denaro? Secondo la signora Licata “è normale che ci sia un ricavo perché io ho dei costi”: per la segreteria, per la guida e per l’attrice. Ci mancherebbe: quando una persona lavora, è giusto che venga pagata. Il problema è che un’azienda privata non dovrebbe lavorare con la Memoria.

La visita a Monte Sole, ai luoghi che videro la violenza dell’uomo sull’uomo, non è alla stregua di una visita in Certosa o un tour nei “misteri di San Luca”. Monte Sole non è una Certosa immersa nel verde. E’ un luogo che parla. E’ un luogo che 73 anni fa vide uomini in divisa annientare le vite di chi aveva l’unica colpa di vivere lì. Monte Sole è un luogo in cui fascisti e nazisti scelsero scientificamente di cancellare l’identità delle vittime con il fuoco per rendere meglio conteggiabili come “partisanen” anche i bambini. E non può essere un tour operator a raccontare questo. E il discorso vale identico per Auschwitz e tutti i luoghi della Memoria.

C’è poi un altro motivo che rende il “Viaggio nella Memoria. L’eccidio di Monte Sole” ancora più difficile da digerire al sottoscritto. E’ la scelta del giorno. La signora Licata assicura che non è una questione di marketing, e pur ammettendo la buona fede, non è scusabile per chi si incarica (a pagamento) di raccontare un luogo e la sua Memoria non sapere che da decenni il 25 Aprile a Monte Sole è un giorno molto partecipato. E che quel giorno, come forse pochi altri durante l’anno, molti testimoni ancora viventi dell’eccidio salgono in quell’acrocoro di monti. Proprio negli stessi momenti in cui dovrebbe partire il tour di I Love Emilia Romagna, ogni anno, sul palco allestito accanto al cimitero di San Martino, sale il coro che intona i canti partigiani, per poi lasciare spazio alla benedizione dei frati dossettiani e ai discorsi delle autorità per la Festa della Liberazione. E ai gitanti organizzati dalla signora Licata potrebbe capitare, senza nemmeno saperlo, di sfiorare, mentre fendono la folla per recarsi ad una delle tappe del loro tour, la giacca di uno dei superstiti. E se a qualcuno di loro capitasse di ascoltare l’attrice recitare i suoi terribili ricordi, magari proprio dove ci sono i ruderi della casa dei suoi genitori, e scoprisse che si tratta di un tour a pagamento? Forse a questo dalle parti di I Love Emilia Romagna non avevano pensato.

Quando ho sentito la signora Licata (sabato 7) mi aveva assicurato che l’evento sarebbe stato rinviato. Al momento (la sera di domenica 8) l’evento è ancora presente e non ha subito modifiche.

 

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