A Modena un iscritto del Pdl tra i presunti camorristi

20 apr. – Luigi Melucci, 45 anni, è tra gli otto arrestati dai carabinieri di Sassuolo per estorsioni a imprenditori commesse vantandosi di appartenere al clan dei Casalesi. Melucci risulta iscritto al Pdl di Mirandola come iscritti, ma “sospesi”, risultano essere altri due arrestati, Antonio e Renato Corvino. La circostanza pare confermare gli allarmi che erano stati lanciati dall’onorevole Isabella Bertolini che aveva parlato di tesseramenti sospetti scatenando l’ira dell’ex sottosegretario Carlo Giovanardi anche se il Pdl modenese è stato commissariato.

Andrea Leoni, consigliere regionale modenese vicino a Isabella Bertolini, ha chiesto pulizia. “A Modena il Pdl rischia di essere scansato dalle persone perbene. Serve una grande operazione di pulizia per tentare di rendere credibile il partito” ha detto. Per Leoni è in atto un tentativo di infiltrazione da parte di gente poco raccomandabile. Giovanardi ha invece presentato un esposto in Procura a Modena per accertare chi può aver favorito iscrizioni sospette al partito. Ma l’ex sottosegretario si è contemporaneamente lamentato del troppo rilievo dato alla notizia sull’arrestato iscritto al Pdl.

Ascolta il consigliere Leoni  andrea leoni

Il procuratore capo di Bologna Roberto Alfonso che dirige la Direzione distrettuale antimafia oggi ha sferzato la politica e la società civile: “Spero che dopo questa seconda ondata di misure la collettività modenese e la società civile si sveglino“, ha detto. Il procuratore auspica anche che i comuni pensino a “costituirsi parti civili, come accade in altre zone d’Italia, perché il danno è grande”.

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