A Forlì si “diversificano” i finanziamenti alle scuole private

10 mar. –  L’amministrazione forlivese vara nuove disposizioni in materia di scuola d’infanzia che vanno in controtendenza rispetto al resto della Regione. In commissione è arrivata la convenzione transitoria di un anno, che riguarda 780 mila euro da assegnare ai gestori delle scuole private paritarie per l’anno scolastico 2011-2012. La principale novità è che una quota dei fondi diminuisce: la quota-bambino viene tagliata del 10%, dagli attuali 733 euro a 660 euro. Ma l’impegno complessivo del Comune rimane uguale perché 44mila euro vengono stanziati per le paritarie ma vincolati all’accoglimento dei bimbi che rimangono in lista d’attesa, 60 mila euro vengono invece stanziati per l’accoglimento dei bimbi con handicap.

Per intervenire sulle domande non immediatamente soddisfatte, il Comune prevede poi di stanziare un contributo di 120 euro al mese a gestore per un massimo di 37 posti: 44.400 euro in tutto.

L’assessore comunale alle Politiche educative Gabriella Tronconi ha reso noto che Forlì è “l’unica citta’
dell’Emilia Romagna dove le domande espresse dalle famiglie per i bimbi di tre anni sono completamente coperte”, e anche i circa 40 bambini che non hanno trovato posto a breve verranno inseriti in un unico elenco pubblico-privato al cui interno le famiglie potranno contare su ulteriori disponibilità.

Per quanto riguarda le mense scolastiche, al vecchio fondo di 15 mila euro verranno aggiunte le risorse necessarie per consentire ai gestori di applicare le rette statali-comunali in base ai parametri Isee. Per le famiglie al di sotto dei 10.632 euro annui le rette saranno equiparate a quelle pubbliche, per valori superiori ciascun gestore stabilirà gli importi in libertà.

Critico il capogruppo Pdl Alessandro Rondoni: “Diminuendo i contributi da 733 a 660 euro, il rischio è che i gestori non ce la facciano. A quel punto l’amministrazione comunale si ritroverebbe a dover affrontare costi più alti”.

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