9 mar. – E’ un segnale della crisi economica, che accomuna quasi tutte le città italiane. Tra il 2008 e il 2009 a Bologna (-4,5%) c’è stata la diminuzione più eclatante, dopo Milano (-5%). La media del paese è pari a -2,5%, che equivale a 800.000 tonnellate di rifiuti in meno prodotti. In controtendenza solo Roma (+1,1%), città che resta la maggiore produttrice di spazzatura.
Andrea Viero, amministratore delegato di Enia (multiutility di Parma Reggio e Piacenza), intervistato dal Sole 24 Ore, osserva che ad incidere in modo particolare è il calo dei rifiuti conferiti dalle piccole e medie aziende, segnale della profonda crisi economica. Più ottimista Roberto Barilli, direttore generale operativo di Hera, che aggiunge alle motivazioni del calo della produzione di rifiuti anche l’aumento della raccolta differenziata.

