2 mar. – Martedì 1 marzo un uomo è stato visto dormire in strada sotto la neve, in ciabatte e coperto solo da materiali di fortuna, a pochi metri dal dormitorio pubblico di via Sabatucci. La denuncia proviene dal centro sociale VAG61, che denuncia una situazione di disagio persistente. “La causa sta nella chiusura dell’asilo notturno di via Lombardia, alcuni mesi fa, e dell’accorpamento di quegli ospiti con quelli del dormitorio di via Sabatucci” dice Valerio Monteventi, del centro sociale di via Paolo Fabbri.
Il trasferimento del servizio nella struttura di via Sabatucci avrebbe causato una perdita di 36 posti per l’accoglienza a bassa soglia, e un aumento di difficoltà di gestione del dormitorio. Monteventi denuncia che la scena di ieri sera non è affatto una novità: dopo la chiusura della struttura in via Lombardia non è più possibile per tutti i richiedenti ottenere ospitalità per la notte. Una volta esauriti i posti letto, chi rimane fuori è costretto ad accamparsi nelle zone limitrofe, in condizioni simili a quelle descritte. “Prima della chiusura dell’asilo episodi come questi non si erano verificati”, assicura Monteventi, “ed è paradossale che il Comune, che conosce bene questa situazione, non abbia ancora preso provvedimenti.”

