7 lug. – Romano Prodi, Ferruccio De Bortoli, Francesco Guccini. Sono alcuni dei partecipanti al “primo nonFestival’ a costo zero”, come lo hanno chiamato gli organizzatori, che si terrà a Bologna domenica 20 settembre. L’iniziativa, promossa dalla Fondazione per le Scienze Religiose ‘Giovanni XXIII’ (con la collaborazione di università, centri di ricerca, fondazioni), si chiama ‘punto9’ perché offre riflessioni su momenti storici del ‘900 avvenuti nei decennali, gli anni che appunto finiscono per nove. In una giornata e nella stessa strada del centro storico (via Manzoni) tra il museo Medievale e l’oratorio dei Filippini, dalle 10 alle 18 si alterneranno esperti di vari temi, anche legati alla città. Dalla nascita del Bologna calcio nel 1909 (ne parlerà il giornalista Italo Cucci) agli esperimenti di Marconi con la radio del 1919 (Gabriele Falciasecca, presidente Fondazione Marconi), dalla crisi economica del 1929 (il direttore del Corriere De Bortoli) alla scomunica dei comunisti nel 1949 (Giuseppe Ruggeri della fondazione per le Scienze Religiose), dall’autunno caldo del 1969 (il giuslavorista Umberto Romagnoli) alla prima rivoluzione islamica del 1979 (Filippo Andreatta dell’università di Bologna), alla figura di Fabrizio De André, morto nel 1999, di cui parleranno Francesco Guccini e il rettore dell’Università di Urbino Stefano Pivati. Chiuderà Romano Prodi alle 18 nell’oratorio dei Filippini, con una lezione sul crollo del muro di Berlino del 1989 e unione europea. “Vogliamo provare a fabbricare cultura per tutti e non solo a consumarla. E vogliamo farlo a costo zero”, ha spiegato il segretario della Fondazione per le Scienze Religiose Alberto Melloni. “Altrimenti – ha aggiunto, riferendosi alla ‘Festivalmania’ – si corre il rischio di finire nelle braccia delle società di promozione di eventi con alti costi”.
