A Bologna il padre del reddito di base Philippe Van Parijs

Philippe Van Parijs

Bologna, 27 ott. – Automazione, globalizzazione, concorrenza sfrenata nel libero mercato, smantellamento di diritti e monopoli pubblici e privati. Il risultato è la costante erosione dei salari dei più, con una piccola, piccolissima minoranza che invece stacca tutti gli altri nell’ideale classifica dei guadagni. Una polarizzazione costante che vede un “drammatico aumento del numero di persone che si arrabattano, facendo lavori precari pagati miseramente”. La soluzione? Il reddito di base, soluzione ideale per affrontare il tramonto della società del lavoro.

Philippe Van Parijs, filosofo ed economista belga, è considerato uno dei padri del reddito di base. Sarà a Bologna sabato 28 ottobre alle 11.30 nell’Aula Magna di Santa Lucia per la Lettura 2017 de il Mulino.  Per il Mulino Van Parijs ha appena pubblicato assieme a Yannick Vanderborght “Il reddito di base. Una proposta radicale”.

“Il reddito di base va al di là della lotta contro la povertà, è uno strumento di libertà. Il reddito di base permetterebbe di dire più facilmente ‘no’ a certe occupazioni, e dire ‘sì’ a nuovi percorsi di formazione, nuove imprese, nuovi incarichi meno retribuiti ma più soddisfacenti. Il reddito di base darebbe ha tutti la possibilità di prendersi dei rischi e provare nuovi progetti”.

L’intervista a Philippe Van Parijs.

      Philippe Van Parijs

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