Un contratto separato e un referendum tra i lavoratori. La storia si ripete, questa volta più in piccolo perché non siamo alla Fiat ma al Cup 2000, l’azienda dell’informatizzazione sanitaria di Bologna. La temperatura sindacale resta ugualmente alta e dopo la vittoria Cisl al referendum sul contratto integrativo aziendale la Cgil sta ricorrendo alle vie legali partendo dall’assunto che la consultazione non è valida perché non hanno votato i lavoratori Cup2000 di Ferrara. Per il segretario Danilo Gruppi inoltre, l’azienda è “inaffidabile” e l’accusa è quella di aver soffiato sul fuoco della divisione sindacale.
Nel merito cosa non va in questo integrativo aziendale che prevede anche la stabiliazzazione di 60 lavoratori ora a tempo determinato? La pietra dello scandalo è come l’ultimo contratto nazionale separato non firmato dalla Cgil tratta la malattia: solo i primi due periodi di malattia dell’anno sono retribuiti al 100% per i primi tre giorni. Un fatto inaccettabile per la Cgil come spiega la delegata Filcams Tiziana Binari binari
Il confronto di Cgil e Cisl con l’azienda era andato avanti unitariamente fino a dicembre. Poi, attacca il sindacato Fisascat Cisl, la Cgil ha proclamato sciopero da sola. Alessandro Grosso, delegato Fisacat Cisl al Cup 2000, ci tiene a sottolineare che il trattamento della malattia nell’integrativo aziendale è comunque migliorato rispetto al contratto nazionale
ascolta grosso

