18 giu.- Otto giocatori del Bologna e quattro tra le loro mogli hanno ricevuto un avviso di garanzia perché accusati di aver utilizzato pass temporanei (detti anche T7) per l’accesso nel centro del capoluogo emiliano senza avere i necessari requisiti.
Il provvedimento è stato firmato dal procuratore aggiunto della Procura di Bologna, Valter Giovannini, che da alcuni mesi sta conducendo un’inchiesta insieme alla polizia municipale sull’uso improprio dei pass invalidi. I calciatori interessati sono Viviano, Portanova, Mutarelli, Mudingayi, Morleo, Esposito, Moras, Di Vaio e Paonessa (poi passato al Cesena). Nei guai anche le mogli di Viviano, Di Vaio, Mudingayi e Portanova.
L’unico a non aver ricevuto l’avviso di garanzia è il bomber rossoblù Marco Di Vaio: il bomber è già indagato per falso e truffa ed era già stato raggiunto da un avviso di garanzia perché lui e la moglie hanno avuto dieci T7 su cui ci sono dubbi. I due comunque avevano attivato una pratica per residenza temporanea, visto che abitano in centro.
Gli altri calciatori rossoblù non risulta invece abbiano fatto domanda di residenza temporanea o definitiva, a eccezione di qualcuno che l’ha presentata dopo che è partita l’inchiesta.
Molti di loro hanno anche le targhe legate a pass invalidi. Uno dei tagliandi appartiene alla factotum del Bologna calcio Marilena Molinari che è realmente invalida. Gli altri sono della madre di lei, rimasta disabile dopo un incidente, ma sul quale sono in corso accertamenti perché c’è il dubbio che sia stato rilasciato senza alcuna pratica. Poi c’è quello di un’anziana conoscente della Molinari e quelli di due uomini di 96 e 90 anni. Di Vaio e la Molinari sono indagati per aver detto il falso nel tentativo di far annullare 47 multe comminate al capitano rossoblù.
fonte Ansa

