6 ago. – Sono 78 i militari destinati alla città di Bologna dal ministero dell’Interno, di concerto con quello della Difesa. Si aggiungono ai 60 che da un anno presidiano il Centro di identificazione ed espulsione di via Mattei. Una ventina saranno destinati a funzioni di comando e controllo, mentre 60 saranno quelli visibili ai cittadini, addetti alle attività operative. Come prevede il ministero, saranno utilizzati per il presidio fisso di siti e obiettivi sensibili e non alla perlustrazione e al pattugliamento. Questa mattina il Comitato provinciale per l’ordine pubblico e la sicurezza ha stabilito le modalità del loro impiego: 25 presidieranno la Sinagoga, 20 l’aeroporto Marconi, 6 la Basilica di San Petronio durante la notte, 8 la Corte d’Appello e il Tribunale. L’arrivo dei militari permetterà di “liberare” 44 unità tra poliziotti e carabinieri, che saranno organizzate in pattuglie per il controllo del territorio.
Il vicesindaco Claudio Merighi ha affermato che il Comune condivide la scelta del Prefetto sulla dislocazione dei militari, ma che c’è preoccupazione politica per lo stato delle forze dell’ordine, trascurate dal Governo. “L’impegno dei militari non deve nascondere un disimpegno sulle forze di sicurezza”, ha detto Merighi, ricordando i 3 miliardi di tagli in tre anni a Polizia e Carabinieri contenuti nel decreto di programmazione economica e finanziaria.

