Elezioni. Il candidato del centrodestra si decide a Roma

10 mar.- Ancora  confusione nel centrodestra bolognese che, ad oggi, continua a non aver espresso nessun candidato per la corsa a Palazzo d’Accursio. Il termine che era stato dato era quello dell’8 marzo, eppure l’accordo su un nome unico tra Pdl e Lega Nord non s’è trovato e la discussione si è spostata sui tavoli romani. Saranno i vertici nazionali, infatti, a scegliere quale candidato schierare.
I due partiti smorzano le voci insistenti di un braccio di ferro in corso sotto le Due Torri, ma la Lega Nord ha già iniziato la sua campagna elettorale, convinta di avere la possibilità di esprimere un suo candidato.

Ascolta Manes Bernardini, segretario della Lega Nord a Bologna bernardini_manes_post2

Però il coordinatore regionale del Pdl, Filippo Berselli, giudica “improbabile” che a rappresentare il centrodestra sia qualcuno di diverso dal Pdl, sottolineando come Bologna sia la città in cui la Lega è più debole in tutta la regione.

Ascolta Berselli berselli_post2

Intanto il Pdl dedica le sue attenzioni alla situazione giudiziaria in città, facendone il perno del suo discorso politico. É di oggi la lettera del coordinatore bolognese Fabio Garagnani al ministro della Giustizia Angelino Alfano, in cui attacca l’impunità di cui godono i magistrati e insinua il sospetto di ideologizzazione e “subordinazione a logiche politiche” da parte della magistratura felsinea. Proprio domani sarà in città il capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto, per la presentazione del suo libro “L’uso politico della giustizia”. Inoltre il Pdl ha annunciato che porterà la vicenda di Palazzo Pizzardi, nuova sede del tribunale su cui la Procura ha già aperto un’ichiesta, davanti alla Corte dei Conti.

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