13 giu. – In Emilia Romagna ci sono stati da febbraio a fine maggio 258 sessioni di esame organizzate nei trenta Centri territoriali permanenti per il test obbligatorio da quest’anno per i migranti che hanno fatto richiesta del permesso di soggiorno di lungo periodo. Secondo i dati forniti dal prefetto di Bologna Angelo Tranfaglia il 70% di loro è stato promosso (2814 su 3828 esaminati). Un risultato frutto, secondo il prefetto, di un sistema di insegnamento della lingua che nella nostra regionale funziona.
Per facilitare l’insegnamento dell’italiano tra Prefettura, Regione, Anci, Unione delle Province e Ufficio scolastico provinciale arriva oggi anche un nuovo accordo di coordinamento. I vari corsi potranno quindi avere linee di indicazione comuni per preparare i candidati al test. Tra i destinatari del nuovo progetto, dice Tranfaglia, ci potrebbero essere anche gli “stranieri recentemente entrati nel terrirotio italiano”.
Le richieste di ammissione all’esame in questi primi tre mesi sono state 7mila ma solo 5685 sono risultate valide.

