65daysofstatic: “Non abbiamo risposte da darvi, ma…”

65days

24 ott. – Era l’aprile del 2010 quando i 65daysofstatic venivano a farci visita a Maps, nella vecchia sede di RCdC. Allora la band britannica portava in giro per l’Europa il quarto album in studio, We Were Exploding Anyway. A settembre è uscito il successore di quel disco, intitolato Wild Light, e qualcosa è cambiato. “Si tratta di un album molto semplice e spoglio”, ci ha raccontato Paul Wolinski, “che non dà risposte”.

Con il nostro opite abbiamo parlato anche dell’uso delle voci sui loro album e abbiamo anche avuto dei consigli su qualcosa da ascoltare: il minimo comune denominatore, sappiatelo, è la parola drone. Riascoltate l’intervista qua sotto e ci vediamo in via Serlio per l’appuntamento di ottobre con Murato, la rassegna più che decennale offerta da RCdC e Unhip Records.

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