4 ott. – A Marzabotto, «città messaggera di pace, spetta il compito di custodire e tramandare, specialmente ai giovani, i segni della storia e della memoria, le idealità e i valori che animarono le azioni e le scelte di allora e che ancora oggi ci accomunano nel rifiuto di ogni forma di sopraffazione e di violenza». Così il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel messaggio inviato ai familiari delle vittime dell’eccidio nazifascista, che viene ricordato oggi a Marzabotto a 65 anni dai fatti. La celebrazione si conclude con l’orazione ufficiale, affidata al sindaco di Venezia Massimo Cacciari.
Il Consiglio comunale di Marzabotto ha deciso di conferire la cittadinanza onoraria a Dante Cruicchi, 88 anni, «per gli alti meriti conseguiti, quale sindaco dal 1975 al 1985, nello sviluppo della crescita civile, culturale, umana, sociale e politica di Marzabotto».
Nel 2006, i suoi concittadini hanno chiesto – senza esito finora – di riconoscere a Cruicchi, in condizioni di salute precarie, il titolo di senatore a vita per il suo impegno per la pace, anche come dirigente dell’Unione mondiale delle città martiri e vittime di tutte le guerre.

