Epifani duro con l’Ateneo: “Sostituire chi sciopera è una regressione”

15 set  – “Una procedura inusuale sostituire delle persone che legittimamente stanno scioperando”. Così il segretario nazionale della Cgil Guglielmo Epifani definisce la decisione dell’ateneo di Bologna di sostituire i ricercatori che si asterranno per protesta dalla didattica  con dei docenti a contratto.
Per Epifani “non va bene questo clima che c’è sullo sciopero in generale; si fa lo sciopero in una fabbrica Fiat e ti chiedono i danni, qui a Bologna ti sostituiscono gli scioperanti, un processo di regressione su un terreno di libertà”.

Ascolta Epifani Ascolta Epifani

Di parere opposto è invece l’ex rettore dell’Università di Bologna Fabio Roversi Monaco che ha difeso la scelta del Senato accademico, a margine del convegno di oggi sull’11° anniversario della Magna Charta

Per il Rettore, Ivano Dionigi, invece, non si è trattato né di un ultimatum, né di una volontà di creare una frattura. Dionigi, lo ha scritto oggi pomeriggio ai ricercatori dell’Ateneo, precisando che il Senato “ha adottato una misura necessaria e dovuta di verifica della disponibilità, per garantire almeno i livelli essenziali dell’offerta formativa programmata”. La richiesta ai ricercatori, “non deve essere intesa come un ultimatum: né nei tempi, perché è chiaro a tutti che la ricostruzione del quadro informativo sull’intero Ateneo richiederà tempo, almeno fino ai primi giorni della settimana prossima; né nei modi, perché il Senato accademico che ho intenzione di convocare per la prossima settimana deve ancora analizzare gli scenari e decidere quali soluzioni conseguenti adottare”.

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.