I lavori per il restyling della stazione centrale di Bologna restano ancora un mistero.
Il progetto partì tre anni fa nel 2007, in quell’anno la gara d’appalto per il centro Italia (Bologna e Firenze) fu vinta dalla Btp società di proprietà di Riccardo Fusi, che a febbraio del 2010 ha lasciato la carica di amministratore delegato perché accusato all’interno dell’inchiesta sui grandi eventi di corruzione e associazione per delinquere aggravata dalla finalita’ mafiosa.
Pochi mesi dopo la gara la società di Fusi rinuncia all’appalto. A Firenze i lavori sono partiti e ormai conclusi con un’altra azienda ma Bologna è rimasta al palo nonostante il progetto sia passato già da tempo alla società romana Salini.
Gli unici lavori già iniziati sono quelli degli ascensori; Bologna è infatti una stazione senza scale mobili e con pochi ascensori non utilizzabili 24 ore su 24. I lavori,ancora in corso furono, dunque, assegnati in via straordinaria a un’altra azienda romana la Cofely Gdv Suez.
Tutte le altre opere di ristrutturazione sono ferme. Qualcosa però potrebbe muoversi: Grandi Stazioni ha fatto sapere infatti che la Salini è già entrata all’opera depositando dei materiali in stazione e che a fine mese ci sarà la comunicazione ufficiale dell’inizio dei lavori. Ma gli edicolanti, i tabaccai, i ristoratori che hanno le loro attività alla stazione e sono i primi interessati da questo piano sanno poco.
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