8 giu – Una ventina di persone richiuse nel Centro di indentificazione ed espulsione di via Mattei non ha più un posto letto ed è costretta a dormire in giacigli di fortuna sistemati nelle aree ricreative del centro. La denuncia è della Garante dei diritti delle persone private e della libertà personale Desi Bruno.
La situazione si perpetua da circa 10 giorni dopo l’incendio appiccato da alcuni reclusi che ha distrutto 5 camerate della zona maschile per un totale di 25 posti letto.
“Una ventina di uomini che dormivano in questi alloggi distrutti sono sistemati nelle aree ricreative del centro e ogni notte dormono con dei materassi poggiati per terra; inoltre non si sa quando queste camerate verranno ricostruite” ha detto la Garante ai nostri microfoni.
L’affermazione della Bruno è stata smentita dalla direttrice del Cie Anna Maria Lombardo e dal Capo di gabinetto della Prefettura Angelo Sidoti. Secondo la direttrce del Cie i reclusi sarebbero assistiti di tutto e non dormirebbero in giacigli di fortuna. Secondo Sidoti, invece, le persone che dormivano nei posti letto distrutti avrebbero dormito nelle aree ricreative solo per pochi giorni e ora sarebbero stati ricollocati in altri posti letto vuoti.
Attualmente il Cie di Bologna ospita circa un’ottantina di persone a fronte di una capacità massima di 95 persone.
La voce di Desi Bruno

