18 mar. – Nel 2013 sono 1.200 le associazioni iscritte all’elenco comunale. Rispetto al 2011 ne sono state cancellate 500, perché “non avevano più i requisiti”. E’ quanto emerso oggi nella commissione consiliare riunita per approfondire il tema delle libere forme associative, con l’intervento della vicesindaco Silvia Giannini e di alcuni dirigenti e funzionari dei settori Patrimonio e Affari istituzionali.
Dopo l’iscrizione all’elenco, ogni due anni il Comune chiede a ciascuna associazione un’autodichiarazione sul mantenimento dell’attività no profit e il rendiconto dell’attività svolta nell’anno precedente. Nel 2013 tante sono mancate all’appello e in molti casi l’amministrazione non è riuscita nemmeno a contattarle.
Per rendere più trasparente il proprio rapporto con le associazioni, il Comune, che mette a bando l’utilizzo di sedi a canone agevolato, sta preparando delle schede che permetteranno di mappare le associazioni riconosciute, assieme a una “ricognizione dettagliata” degli immobili assegnati.
Alla vigilia della chiusura di un bilancio di previsione con 40 milioni di euro in meno, l’esigenza di trasparenza è particolarmente sentita.
Ascolta la vicesindaco Gianninisilvia giannini sito_130318

