5.600 firme per abrogare subito il vitalizio regionale

vitalizi 5 stelle

1 lug. – Le firme sono state raccolte dal Movimento 5 Stelle in Emilia-Romagna a sostegno di una proposta di legge popolare che renda obbligatorio per i consiglieri regionali restituire da subito il vitalizio, dato che per la prossima legislatura è stato già abolito. “Si tratta del 25% dell’indennità di base, che è di circa 3 mila euro”, spiega il consigliere grillino Andrea Defranceschi. Se la proposta diventasse legge, ogni consigliere dovrebbe restituire “circa 8 mila euro all’anno dall’inizio dell’attuale legisltaura”, fa i conti Defranceschi.

Lui stesso si dice non ottimista, perché, spiega, “ho visto bocciare pubblicamente in aula cose che mai mi sarei aspettato venissero bocciate. Ma voglio sperare che il clima sia cambiato, stia continuando a cambiare”, conclude.

Ora le 5.797 firme certificate delle circa 6.200 raccolte (con picchi di 1.000 in provincia di Reggio Emilia, dove è nata l’idea) dovranno essere vagliate dalla Regione e si aspetta un esito a settembre. Poi partirà l’iter legislativo che dovrebbe concludersi col voto dell’Assemblea legislativa.

Fra gli ideatori dell’iniziativa c’è anche un consigliere comunale di Reggio che ne spiega così il senso

Davide Valeriani

“Stiamo continuando a lavorare su altre proposte di legge”, spiega Ivan Cantamessi, primo firmatario della proposta sul vitalizio, per esempio sui rimborsi chilometrici. “Oggi un consigliere in Emilia-Romagna prende 85 centesimi al chilometro, molto più delle tabelle dell’Aci, che per una Porsche prevedono 0,50 centesimi”, spiega Cantamessi.

Un’altra legge a cui stanno pensando i 5 stelle dovrebbe ridurre le indennità dei consiglieri regionali, in particolare per chi svolge più incarichi.

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