40 milioni di euro in meno: a rischio i “servizi primari”

29 ott. – Il taglio dei trasferimenti statali per il 2011 in provincia di Bologna ammonterà a 40 milioni di euro. I conti li ha fatti la conferenza metropolitana dei sindaci che insieme ai sindacati confederali ha puntato il dito contro una situazione insostenibile. A rischio ci sarebbero i servizi primari, come quelli all’infanzia e agli anziani. E per questo la strada scelta da sindaci e sindacati è quella di un appello ai parlamentari eletti in provincia. Nella lettera si chiede, tra l’altro, di poter “sbloccare una percentuale significativa dei residui passivi, per liberare risorse liquide da immettere nel circuito economico locale”, di “rivedere e aggiornare le rendite catastali”, di svincolare per i comuni “gli oneri di urbanizzazione”, consentendo di utilizzarne una parte. Si chiede, inoltre, che “le società in house non siano assoggettate al patto di stabilità”.

La conferenza metropolitana dei sindaci ha anche approvato, senza la firma dei sindacati, un documento con cui chiedono di “dare la possibilità ai comuni di rimodulare le aliquote dell’Ici per gli immobili concessi in locazione” e di rivedere o annullare i limiti per la partecipazione nelle società che gestiscono servizi pubblici locali, evitando così la svendita di quote.

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