4 giorni di sciopero al Comunale

21 mar. – Lo sciopero che domani farà saltare la prima della Gazza Ladra al Teatro comunale di Bologna si allunga a quattro giorni, fino alla quarta rappresentazione dell’opera rossiniana. I sindacati Fistel-Cisl, Uilcom-Uil e Fials-Cisal rispondono così all’intervento di ieri del sindaco Sergio Cofferati, presidente della Fondazione Teatro comunale, giudicato una «totale chiusura alle richieste presentate da oltre due mesi».

Alla protesta per il mancato rinnovo del contratto nazionale, a livello locale si aggiunge la critica nei confronti del sindaco Cofferati e del sovrintendente Marco Tutino, accusati di mancato confronto a tutto campo, di rinviare gli incontri e di non fornisce i dati del «dissesto finanziario economico e patrimoniale della gestione Tutino». I sindacati sono preoccupati per il futuro dei 250 dipendenti dell’Ente.

«Ora è tutto chiaro. Gli scioperi dichiarati non hanno nessun rapporto con la situazione del teatro, ma l’obiettivo dei sindacati è in tutta evidenza quello di pretendere l’allontanamento del sovrintendente», ha scritto in una nota Cofferati. «Come ho già detto più volte – ha ribadito Cofferati – il tema della nomina dei sovrintendenti e della loro eventuale revoca è di esclusiva competenza del consiglio d’amministrazione e non rientra né rientrerà in alcun modo nelle prerogative del sindacato».

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