Delbono difende “i suoi saggi”

17 nov. – Il comitato di saggi a guida del Piano strategico per Bologna «non è un consiglio di amministrazione né un tavolo di spartizione» e il Piano non è «la privatizzazione di nulla». Dopo le critiche arrivate dalla Cgil, dai consiglieri comunali di sinistra e dagli artigiani della Cna, il sindaco Flavio Delbono ha difeso il nuovo strumento ideato da Comune, Provincia e Regione per disegnare il futuro della città. «Si tratta di una discussione non privata, ma alla luce del sole», sostiene Delbono, secondo il quale «è stravagante che ancora prima di partire ci sia questa ansia da prestazione».

Quella di Delbono è «una excusatio non petita», sostiene il senatore del partito democratico Gian Carlo Sangalli, ex presidente della Camera di commercio ed ex segretario nazionale di Cna. «Nessuno ha chiesto al sindaco che al tavolo si andasse a spartire qualcosa, ma che si potesse conoscere», spiega il parlamentare. Secondo Sangalli, se il comitato dei saggi è «la sede in cui si raccolgono le buone idee, non si capisce perché le organizzazioni più rappresentative delle imprese e dei lavoratori siano state escluse. Se è una cosa seria non è spiegabile, se è una cosa teorica, non possiamo più consentirci di perdere tempo».

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