14 ott. – «Binetti sia onesta, se ne vada dal Pd». Dopo il voto della parlamentare cattolica del Pd Paola Binetti in merito alla legge sull’omofobia, questo è l’invito che le fanno da Bologna Giovanni De Rose e Sergio Lo Giudice (quest’ultimo consigliere e capogruppo Pd in Comune), «candidati gay nella lista Bersani-Bonaccini».
«Assistiamo al poco dignitoso pellegrinaggio della Binetti che nel Pd migra da una mozione all’altra nel tentativo impossibile di trovare un luogo che non esiste», scrivono De Rose e Lo Giudice. «Abbiamo apprezzato la chiarezza con cui Pierluigi Bersani ha commentato l’intenzione dichiarata da Binetti di mutare il sostegno alle primarie, che fino a ieri era per Franceschini, in un sostegno alla sua mozione». «Bersani ha detto che naturalmente la Binetti può votare per chi le pare, ma chi vota per lui deve sapere che ci sono delle regole da rispettare così come i valori fondanti del Pd». E ieri, sostengono, «Binetti non ha rispettato né le une né gli altri».
