Le imprese chiedono sempre meno prestiti

10 lug. – Le imprese in Emilia Romagna chiedono sempre meno prestiti. E’ ciò che emerge dall’analisi dell’Osservatorio regionale sul credito. Nel primo trimestre del 2009 il credito è calato del 4%, a causa di una crisi nel fatturato dell’industria manifatturiera che ha portato una flessione della dinamica dei prestiti dal 7,4 al 4,2%.

Segno meno anche tra le imprese con meno di 20 dipendenti, che per la prima volta hanno registrato una diminuzione del credito nell’ultimo anno (-0,9%).

Tra le famiglie l’andamento del credito invece aumenta del 3%, prima percentuale positiva, anche se modesta, dopo mesi di rallentamento.

Per agevolare l’accesso al credito sono stati sottoscritti quattro protocolli d’intesa tra Prefettura, ABI (Associazione banche italiane), Banca d’Italia e Camera di Commercio. Questo accordo renderà possiblie alle imprese – che tramite la Prefettura certificano il rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro e le norme antimafia – di avere prestiti più alti e in tempi più brevi.

Per le famiglie invece sarà più semplice accorpare le rate di mutui e prestiti in diverse soluzioni; alcuni istituti bancari forniranno nuovi prodotti per poter estinguere in una sola soluzione prestiti già avviati con più istituti di credito.

L’altra intesa firmata con Abi, Camera di commercio, Unindustria e altre associazioni imprenditoriali, disciplina l’iter per l’esame di istanze e reclami presentate al Prefetto da imprese e le famiglie che si sentono danneggiate nelle condizioni di erogazione del credito.

Grazie al protocollo è stata istituita la sezione provinciale dell’osservatorio antiusura che informerà sull’uso dei fondi antiusura e incentiverà le attività di microcredito.

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