Bologna, 25 nov. – La giornata internazionale per l’eliminazione della violenza maschile sulle donne del 25 novembre è lo scenario del primo sciopero delle donne in Italia. Una grande novità che si va ad affiancare alle forme di partecipazione più tradizionali utilizzate anche negli anni scorsi.
L’appello è stato lanciato in rete da due giornaliste freelance, Barbara Romagnoli e Adriana Terzo, e da Tiziana Dal Pra, presidente dell’associazione Trama di Terre, dopo l’ennesimo episodio di violenza su una donna.
L’intervista a Tizia Dal Pra
A Bologna a presentare il programma della giornata è il comitato promotore sciopero delle donne, a cui hanno aderito trasversalmente collettivi, associazioni e sindacati locali. (Associazione Cristina da Pizzano, Associazione Armonie, Casa delle donne per non subire violenza, Collettivo Frida Liceo Minghetti, Coordinamento Donne FIOM Bologna, Donne CGIL Bologna, Donne in Nero, Fuoricampo Lesbian Group, Orlando, S.O.S. Donne Bologna, Quelle che non ci stanno, Tavola delle donne sulla violenza e sulla sicurezza della città, UDI).
Questi i dati raccolti dai centri antiviolenza dell’Emilia Romagna
Le iniziative in programma per la giornata sono varie: nei luoghi di lavoro pubblici e privati sono previsti scioperi, fermate, mobilitazioni e assemblee. Inoltre chi aderisce indosserà spille o fasce rosse al braccio.
Anche le istituzioni comunali, provinciali e regionali aderiranno all’iniziativa con drappi rossi sui balconi.
Il comitato, tramite appello, chiede in particolare di aderire allo sciopero. Anche simbolico, di un quarto d’ora.
L’orario individuato dai dipendenti pubblici per la fermata simbolica è dalle 11: 45 alle 12.
A mezzogiorno mostreranno la loro solidarietà anche i servizi di trasporto: gli autisti Tper suoneranno tre volte il clacson, così i treni che passeranno per la stazione di Bologna a quell’ora.
Nel pomeriggio di lunedì il corteo: partirà alle 17:30 da piazza XX Settembre e si concluderà in Piazza Nettuno. Ogni associazione porterà il suo contributo, l’apertura spetterà ad uno striscione rosso e bianco “25 novembre – Giornata internazionale contro la violenza maschile sulle donne”.
L’intervista a Patricia Tough
Il corteo sarà composto da sole donne: una scelta importante, spiega il comitato promotore. “Ci auguriamo che gli uomini aderiscano, indossino qualcosa di rosso, ci supportino. Durante il resto dell’anno lavoriamo insieme. Ma questa è la nostra giornata, organizzata da noi. Aspettiamo il giorno in cui saranno gli uomini a organizzare un’iniziativa così”.
Milena Schiavina, responsabile sportello donne in Cgil e membro del comitato promotore, spiega la scelta di caratterizzare la giornata del 25 novembre come un’iniziativa tutta al femminile.


