23 marzo, giornata storica per la comunità omo e transessuale

19 mar. – Martedì 23 marzo sarà una giornata storica da aspettare con fiaccolate e veglie comunitarie. La comunità omosessuale e transessuale si prepara, anche a Bologna, al pronunciamento della Corte Costituzionale sulla legittimità del matrimonio tra persone dello stesso sesso. Sono state finora 25 le coppie che si sono presentate alle anagrafi dei Comuni italiani chiedendo di fare le pubblicazioni. Tutte le amministrazioni hanno negato la possibilità di sposarsi, ma in quattro casi il tribunale ha deciso di rivolgersi alla Suprema corte per capire se è stata violata la Costituzione, che considera tutti i cittadini uguali davanti alla legge. Si tratta del Tribunale di Venezia e della Corte d’Appello di Trento, casi che saranno esaminati martedì, mentre per il Tribunale di Ferrara e la Corte d’Appello di Firenze il pronunciamento è atteso più avanti. “Negare il matrimonio agli omosessuali significa sancire che ci sono cittadini di serie B, mentre riconoscerlo servirebbe a colpire l’omofobia” – ha detto Ilaria Trivellato di Famiglie Arcobaleno. Nel pomeriggio ci sarà un banchetto informativo in piazza Nettuno, mentre martedì la comunità attenderà la notizia in una veglia al Cassero.

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