200 cittadini contro le ronde

25 feb. – Era una parrocchia della Dozza particolarmente gremita, quella di ieri sera, per dire un secco no alle ronde. Un appuntamento voluto da Roberto Morgantini della Cgil e da don Giovanni Nicolini, che ha scelto la propria “casa”, a due passi dal carcere, per discutere della decisione del governo di autorizzare le ronde dei cittadini a vigilare sull’ordine pubblico delle città.


All’assemblea hanno partecipato cattolici, disobbedienti, consiglieri comunali e provinciali, sindacalisti e cooperatori, operatori sociali e cittadini. “Dopo il provvedimento che legittima la delazione per medici e infermieri” – ha detto ieri sera don Nicolini – “questa nuova norma autorizza il fatto che un controllore possa verificare anche soltanto il sospetto su una persona”. Il sacerdote dossettiano, ex direttore della Caritas, non ha nascosto il timore che a pagare il prezzo più alto saranno certamente i più poveri. Fra un mese, il 24 marzo, ci sarà un altro incontro, ma tra le proposte e le provocazioni della serata di ieri c’era già una sorta di “ronda del sorriso”. A disposizione dei presenti anche un documento, stilato dal sindacalista Fausto Viviani, che propone una rete civile comunale per affrontare il problema del disagio e della sicurezza. Potrebbe poi essere sperimentato un Servizio civile nazionale in grado di fotografare l’insieme delle iniziative in corso e coordinare gli impegni per la sicurezza.

Picture by luca.sartoni e alessandro silipo

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