2 giu. – E’ stata una celebrazione della Festa della Repubblica senza contestazioni di piazza, ma a creare la polemica hanno pensato i politici locali. Dopo la deposizione delle corone al Sacrario dei Caduti da parte del prefetto Angelo Tranfaglia e del sindaco Sergio Cofferati c’è stato lo schieramento delle formazioni militari e della banda Giacomo Puccini. Nell’attesa all’interno del cortile di Palazzo D’Accursio, Tranfaglia ha chiesto a Cofferati di fare un saluto, l’ultimo in una cerimonia ufficiale con la fascia tricolore. Cofferati ha risposto che il protocollo non lo prevede, il prefetto ha insistito che è una prassi, ma il sindaco ha concluso che non vedeva le ragioni per cambiare il protocollo. Ai cronisti ha poi detto semplicemente: “Il protocollo prevede che il sindaco parli il 4 novembre e il prefetto il 2 giugno”.
Sul palco erano assiepate diverse autorità, tra cui i candidati a sindaco Flavio Delbono e Alfredo Cazzola.
Proprio Cazzola a fine cerimonia ha ironizzato: “Devo dire che a un certo punto tutti ci siamo posti una domanda. Chi è quel signore con la barba e la fascia tricolore vicino al prefetto? C’erano molti bolognesi che non riuscivano a capire cosa rappresentasse. ”
Con Delbono Cofferati ha scambiato una stretta di mano, mentre con Cazzola nemmeno un saluto. “Abbiamo smesso di salutarci un anno e mezzo fa” – ha detto il candidato PdL – “E’ che lui ha smesso di salutare i bolognesi in generale, non soltanto me. “

