2 Ago. – Bologna ha risposto con una grande partecipazione alle commemorazioni della strage del 2 agosto del 1980 nel giorno del 29° anniversario.
Davanti a una piazza medaglie d’Oro gremita il Presidente dei famigliari delle vittime Paolo Bolognesi ha fatto un discorso particolarmente duro nei confronti del Governo: in particolare Bolognesi si è soffermato sulla questione delle pensioni di invalidità, prima concesse in via definitiva e ora considerate “provvisorie”, mentre sul piano politico ha ribadito la necessità di rispettare le sentenze e la certezza della pena.
La piazza, già particolarmente calda, ha ascoltato il discorso del sindaco Delbono, poi si è infuocata quando ha preso la parola il Ministro Bondi: neanche il tempo di andare al microfono ed è partita una selva di fischi. bondi_palco_fischi
Ma i familiari non vogliono che i fischi oscurino le richieste degli ultimi giorni (su
tutte quella sulle pensioni di invalidità) e così il presidente dell’associazione, Paolo Bolognesi, pur condannando la protesta della piazza, ha sottolineato come “da Bondi non è arrivata nessuna risposta ai familiari”.
Poi, come già annunciato, una parte della piazza ha voltato le spalle e se ne andata. Un gruppo dell’Assemblea Antifascista ha organizzato un corteo che si è diretto verso Piazza dell’Unità.
Sandro Bondi ha successivamente contestato l’episodio parlando di atteggiamento antidemocratico, e rivolgendosi ai contestatori ha affermato: «Voi non rispettate il significato più profondo di questa commemorazione. Non onorate le vittime». bondi_dichiarazione
Anche il segretario del Pd Dario Franceschini, in corteo assieme a Pierluigi Bersani, ha criticato i fischi. “Mi dispiace, è stata una piazza carica di tensione. La cerimonia andrebbe cambiata.”
Guarda il video del minuto di silenzio e delle contestazioni a Bondi (di Franz De Grande)
foto di Mario Carlini/Iguana Press

