31 lug. – Diana Vivarelli è una scrittrice e autrice teatrale. Vive in Francia, a Nantes. Ma ogni 2 agosto è a Bologna, con una gerbera bianca appuntata sul vestito. Diana è una delle 200 persone che il 2 agosto 1980 rimasero ferite dallo scoppio della bomba nella sala d’aspetto di seconda classe della stazione centrale di Bologna. Diana, come molti dei superstiti alla strage, si sente “colpevole di vivere“, di essere sopravvissuta alla bomba fascista che quel giorno uccise 85 persone.
Il prossimo 2 Agosto, oltreché in piazza, Diana sarà alla libreria Ambasciatori, dove nel pomeriggio presenterà il suo “Explotion. Una bomba ci aspettava alla stazione”, libro e testo teatrale che racconta dal di dentro la strage alla stazione.
31/07/2013

