27 lug. – Il prossimo 2 agosto, alle commemorazioni per il 32esimo anniversario della strage alla stazione di Bologna, che fece 85 morti e 200 feriti, parteciperanno nuovamente i giovani delle scuole medie di Marzabotto che l’anno scorso recitarono la poesia di Roberto Roversi “Mai più” e liberarono in cielo alcuni palloncini bianchi. Quest’anno i ragazzi e le ragazze hanno partecipato al progetto “Piantiamo la memoria” che ha unito le stragi di terrorismo e quelle di mafia; per questo gli studenti sono volati in Sicilia e hanno da poco partecipato alle celebrazioni del 20esimo anniversario della strage di via D’Amelio, a Palermo, in cui fu ucciso il giudice Paolo Borsellino.
I ragazzi però sono anche i protagonisti di un’installazione sonora dal titolo “Suoni di memoria”. E’ un’installazione nata per commemorare le vittime della strage nazifascista di Monte Sole e ancora visibile: sono gocce di argilla, appese ad un ramo che il vento può far muovere e risuonare in modo casuale. Le gocce risuoneranno anche in piazza Medaglia d’oro la mattina del 2 agosto e l’opera verrà donata alla città di Bologna.
Oltre all’installazione sonora i ragazzi faranno anche particolari annunci ferroviari frutto di un laboratorio di scrittura teatrale. Il laboratorio è stato uno dei tasselli del progetto “Piantiamo la memoria” e gli annunci si potranno sentire nel centro della piazza davanti alla stazione prima dell’inizio dei discorsi ufficiali.
Come di consueto, le celebrazioni per il ricordo della strage inizieranno alle prime luci dell’alba con l’arrivo in piazza VIII agosto tra le 6.30 e le 8.30 dei podisti impiegati nella staffetta della memoria, partita da Milano e che ha attraversato i luoghi delle principali stragi italiane degli anni settanta e ottanta. Alle 8.30 l’incontro tra i famigliari delle vittime e le autorità nella sala del consiglio comunale; incontro a cui parteciperà anche un rappresentante del governo anche se non è ancora arrivata da Roma l’indicazione di chi sarà. La speranza dei famigliari delle vittime è sempre la stessa: che il Governo dia le risposte che da anni loro si attendono in merito alla legge di sostegno alle vittime delle stragi e alla cancellazione del segreto di stato sui documenti inerenti le stragi.
Dopo il corteo, che partirà intorno alle 9.15 da piazza del Nettuno, in piazza Medaglie d’Oro si terranno i discorsi del presidente dei famigliari Paolo Bolognesi e del sindaco Virginio Merola preceduti proprio dai ragazzi di ‘piantiamo la memoria’. “Bologna è una comunità non rassegnata che chiede ancora verità e giustizia” ha detto il sindaco durante la conferenza stampa.

