31 lug. – Due proposte concrete e un «si può fare». Entra nel vivo la discussione su come ricordare la strage alla stazione di Bologna, in occasione del trentennale che cade l’anno prossimo.
Oggi il presidente dei familiari delle vittime, Paolo Bolognesi, ospite nei nostri studi, ha commentato le proposte dell’ex sindaco di Bologna Guido Fanti e dello storico Giorgio Galli.
Fanti suggerisce un minuto di silenzio collettivo, che tocchi tutta la città. Fabbriche, uffici, negozi: tutto fermo per un minuto di ricordo che diventa un evento simbolico e coinvolgente:fanti-ok
Secondo lo storico Giorgio Galli serve «Un grande spettacolo». una grande riscostruzione teatrale della strage, magari affidata a Marco Paolini, che a cominciare dal trentennale aiuti a ricordare e a riflettere sulla strage ricordare i trent’anni. galli-strage-ok
“Si può fare l’uno e l’altro” concorda Bolognesi.bolognesi-si-puo-fare
Abbiamo invece chiesto a dei cittadini, quale sia la migliore maniera per ricordare quel fatto. Alcuni vogliono cambiare, ma a molti altri va bene così. Ascolta le voci:tutte-voci
Nei giorni scorsi alcune interviste pubblicate da Repubblica avevano mostrato come tra i giovani bolognesi ci sia una grande ignoranza sui fatti del 2 agosto. Un caso? Purtroppo no: siamo tornati a intervistare i ragazzi bolognesi e abbiamo verificato che per molti di coloro che nel 1980 non erano ancora nati quel pezzo di storia è del tutto sconosciuto e la risposta più comune alla domanda su chi siano stati gli autori della strage è: «Le Brigate Rosse». Ascolta le voci:voci-tutte


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