2 agosto, il Governo “invia” il Prefetto

31 lug. – Per onor di firma. Di solito si dice così quando si vogliono salvare le apparenze anche se il significato della scelta è chiaro: il Governo diserterà la cerimonia del 2 agosto proprio nel giorno del trentennale della strage alla stazione.
Nessun ministro dell’esecutivo Berlusconi sarà presente lunedì a Palazzo D’Accursio. A salvare la forma, per onor di firma appunto, sarà delegato il rappresentante di governo della città, il prefetto Angelo Tanfaglia.
Non sono evidentemente bastate le precauzioni prese quest’anno per evitare le contestazioni al Governo, con la suddivisione in una prima parte istituzionale, al chiuso, dove incontrare le autorità e una seconda parte, di piazza, davanti alla stazione. La sedia preparata per accogliere le massime istituzioni quest’anno resterà vuota.

Per il Presidente dell’Associazione familiari Paolo Bolognesi questo è “un affronto per tutto il paese da parte di un governo in fuga”.

Le reazioni politiche non si sono fatte attendere. Durissima Silvana Mura dell’Idv: “Un clamoroso atto di viltà nei confronti dei parenti delle vittime di una delle più gravi stragi della storia italiana”. Molto meno critico il giudizio del segretario del Pd Donini che chiede solo al governo “di esprimere vicinanza e solidarietà alle associazioni dei parenti delle vittime, ma – aggiunge –  Berlusconi non sembra essere di questo avviso”. D’accordo con Berlusconi, almeno questa volta, appare Enzo Raisi che a margine della conferenza stampa di stamane si è detto favorevole alla scelta del governo: “una decisione che posso comprendere, può essere vista come una mancanza di sensibilità ma è anche un modo per togliere la possibilità di contestazione, una decisione assunta nello spirito di evitare polemiche”.

Il commento: “una diserzione non per paura ma per indifferenza”

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