Se a scuola manca il sostegno

18 apr. – Insegnante di sostegno a rischio per gli studenti di tutto il ciclo scolastico con disturbi dell’apprendimento. Il decreto legge 112 del 25 giugno 2008 ha infatti confermato gli articoli 1 e 2 della legge del 23 febbraio 2006, che modifica i criteri di individuazione degli studenti portatori di bisogni speciali.
L’intero progetto mirava a sostituire l’insegnante di sostegno con un educatore o personale specializzato per ogni tipo di handicap. La legge 2006 (che riprende l’art. 35 della Finanziaria 2002) dunque  riformava il sistema di integrazione scolastica ma la nuova legge Gelmini ha tenuto soltanto i primi articoli eliminando il resto.

Ascolta Mariangela Bastico, viceministro all’Istruzione nel precedente governo Prodi

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Quindi con la finanziaria sono considerati disabili solo i ragazzi con un’invalidità permanente e irreversibile perché tutti i criteri di certificazione devono essere revisionati. Con queste nuove norme è in pericolo il riconoscimento di alcuni tipi di handicap, come ad esempio i disturbi specifici dell’apprendimento.

Ascolta Andrea Canevaro, già direttore del dipartimento di Scienze dell’educazione di Bologna

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L’Emilia Romagna con la legge regionale n. 4 approvata a dicembre del 2008 applica le direttive della legge 2006 e in più prevede la revisione delle certificazioni non solo degli alunni che si iscrivono nelle scuole ma anche di quelli che frequentano già.
Tutti gli studenti portatori di handicap durante il loro passaggio da un ciclo scolastico all’altro verranno riesaminati da una commissione di neuropsichiatri che valuteranno l’idoneità al sostegno.
Nelle scuole della provincia bolognese, secondo una stima approssimativa della Cgil, solo il 30% degli studenti con bisogni speciali continuerebbe ad avere l’insegnante di sostegno.

Fiammetta Colapoli del Comitato associazione disabili

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Interviste di Laura Cappon.

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