2 mar. – “Esprimiamo la ferma opposizione all’attacco in corso ai valori costituzionali e a un’azione del Governo mirata a limitare progressivamente gli spazi di libertà delle persone”. E’ quanto si legge nel documento del Partito democratico presentato oggi pomeriggio da Sergio Lo Giudice in Consiglio comunale, che è tornato a discutere del divieto di manifestare il sabato pomeriggio e la domenica nelle principali piazze e vie del centro storico. Si tratta di uno dei tre documenti all’ordine del giorno – il secondo espresso in aula da Valerio Monteventi e il terzo da Gian Guido Naldi di Sinistra democratica – che hanno avuto come tratto comune la ferma opposizione alla direttiva del ministro dell’Interno Maroni che invita i prefetti, con l’intesa dei sindaci, a stabilire regole per le manifestazioni nei centri storici. Solo il documento del PD è passato (di misura) al voto del Consiglio, registrando a sopresa il passo indietro del forzista Daniele Carella, che si era già pronunciato a favore del ritiro del divieto, seppur difendendo la bontà della direttiva ministeriale. Gli altri due documenti respinti hanno espresso critiche anche sull’applicazione della direttiva da parte del Prefetto di Bologna, d’intesa col sindaco Cofferati. A conclusione del dibattito, Naldi ha lanciato una proposta a tutte le forze democratiche di opporsi con fermezza, con una manifestazione – per esempio – di fronte al Sacrario dei partigiani in piazza Nettuno.
