Bologna, 1 apr- Proseguono anche oggi, come annunciato, i blocchi e i picchetti davanti alle principali sedi dell’Università di Bologna, in via Zamboni, per la protesta dei lavoratori di Coopservice e dei collettivi studenteschi Hobo e Cua, insieme al sindacato di base Flaica Cub.
Nel mirino c’è il contratto collettivo nazionale applicato da Coopservice e sottoscritto da Cgil e Cisl e che, secondo Cub, danneggia le retribuzioni dei lavoratori, alcuni dei quali andrebbero a guadagnare meno di tre euro l’ora. A quanto si apprende, stamani i manifestanti hanno raccolto la solidarietà di diversi docenti dell’Ateneo: visto che le aule sono chiuse, alcuni professori che avevano in programma esami si sono resi disponibili a farli in strada o al bar, e poi registrarli in un secondo momento. Allo sciopero di ieri – secondo una nota – ha aderito il 90% del personale CoopService delle strutture interessate dalla protesta, ossia personale delle portinerie, delle aule, dei laboratori informatici.
I manifestanti hanno distribuito in fotocopia le loro buste paga. A parità di monte orario mensile col nuovo contratto collettivo applicato da Coopservice le decurtazioni di stipendio toccano anche i 400 euro mesili. 


