L’integrazione passa anche dai “Legami di sangue”


22 feb. – A Bologna sono 440 i cittadini stranieri che donano il sangue, in maggioranza di origine marocchina. In tutta la provincia i donatori, nel complesso, sono 27 mila, per un totale di 52 litri di plasma al giorno. Eppure non basta al fabbisogno degli ospedali del capoluogo, che ammonta a 60 litri.

Il Comune di Bologna pensa di educare alla donazione del sangue attraverso «un programma che vada nelle scuole, capace di stimolare i ragazzi alla donazione, che si coniuga con l’aspetto più ampio della promozione di stili di vita corretti», ha detto Giuseppe Paruolo, vicesindaco di Bologna e assessore alla Sanità, incontrando a Palazzo D’Accursio la delegazione del governo marocchino e delle associazioni di donatori di sangue del Marocco, che in questi giorni visiteranno le strutture di donazione cittadine.

Per Bouchaib Khaline, membro del Consiglio degli stranieri della Provincia di Bologna, la donazione di sangue da parte degli immigrati «può aiutare l’integrazione».

Domenica, al Centro interculturale Zonarelli di via Sacco 14, dalle 17.30 si svolgerà l’iniziativa “Legami di Sangue: parliamo di donazione di sangue e cultura del dono”. Interverranno medici e rappresentanti dell’Amds; Paolo Zucchelli, responsabile del Centro Regionale Sangue; rappresentanti dell’Avis bolognese e
Annamaria Fantauzzi, antropologa dell’Università di Torino. Seguiranno un momento di intrattenimento musicale e una cena multietnica.

Picture by apesara

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.