Il Bologna è salvo ma non festeggia

8 mag. – Il Bologna deve dimostrare una reazione dopo i sei gol presi con la Lazio domenica scorsa e per i primi 45 minuti bisogna dire che la squadra tiene il campo e lotta, mettendoci anche un pizzico di cattiveria che costa ammonizioni pesanti a Gilardino, Kone e Perez che salteranno la prossima gara col Parma.
I rossoblù giocano stretti, il Napoli però quando parte in contropiede fa paura: al 19° Perez perde malamente palla e Cavani si invola indisturbato calciando fuori dal limite dell’area. Il Bologna però c’è e si fa vedere soprattutto con Diamanti che ruba palla e va al tiro fuori di poco. allo scadere la grossa occasione capita sulla testa di Gilardino: Cross di Christodoulopoulos, il centravanti trova il tempo per l’incornata ravvicinata ma mette fuori di poco.

Nella ripresa la verve agonistica del Bologna si raffredda e il Napoli che ha molta più tecnica da mettere sul piatto viene fuori: all’8° Hamsik si libera al limite dell’area in libertà, controlla e scarica un gran sinistro sul primo palo, Stojanovic non ci arriva e prende gol sul suo palo. La gara sarebbe ancora aperta, a chiuderla ci riesce il portierino rossoblù falciando Cavani lanciato in area. Rigore e raddoppio partenopeo. Quattro minuti doposu  gran dormita della difesa rossoblù, Cavani si infila tra i due centrali, vince un rimpallo e serve Dzemaili che centra la tripletta.

La gara non ha più storia se si eccettua il quarto gol annullato per fuorigioco al Napoli dopo che Stojanovic aveva perso malamente una palla che aveva tra le mani. Il Napoli sfata la maledizione rossoblù e conquista matematicamente la Champions, il Bologna è matematicamente salvo grazie all’Udinese che batte il Palermo al Barbera, Ma c’è poco da festeggiare.

Da segnalare che anche a Bologna il minuto di silenzio richiesto dal Coni per la scomparsa di Andreotti è stato sommerso da una sonora salva di fischi bipartisan provenienti sia dalla curva Bulgarelli che dalla curva ospiti.

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