118. Specializzandi al posto di medici: la Procura apre un’inchiesta

Bologna, 12 gen. – Specializzandi di Anestesia e Rianimazione a bordo delle auto mediche del 118 di Bologna al posto di medici strutturati. E’ da questa accusa del Sindacato Nazionale Autonomo Medici Italiani che la Procura è partita per aprire un fascicolo di indagine. Secondo l’accusa del sindacato, nell’area urbana di Bologna, i medici in formazione lavorano sulle vetture mediche spesso da soli, senza il medico, nei fatti sostituendolo. Questo, contrario per il sindacato alle normative, accadrebbe da diversi anni per fronteggiare un deficit di organico del 118 di Bologna.

A firmare la querela è stato il presidente del sindacato, Francesco Biavati, che denuncia “una modalità di gestione del tutto illegittima e che genera danni per i giovani medici specializzandi così come per tutto il personale medico e per la cittadinanza”. I giovani medici, rileva lo Snami, sono spesso inseriti in turnazione oltre il normale orario di attività didattico formativa della scuola, “e spesso costretti a turnazioni che impongono nel loro complesso due notti consecutive in aree assistenziali delicate, quali sono le terapie intensive e lo stesso servizio di emergenza territoriale”. Ad essere violata, per lo Snami è “la normativa che tutela sia il diritto alla salute dei cittadini bisognosi di cure in emergenza sul territorio che quello alla corretta formazione professionale degli specializzandi che alla giusta remunerazione del lavoro prestato in campo sanitario”. L’utilizzo autonomo al 118, viene spiegato, “perdura per cicli di circa 12 mesi, fino alla nuova ondata di medici in formazione, che vanno a sostituire i precedenti”, creando “di fatto un sistema strutturato”.

Il Procuratore aggiunto Valter Giovannini ha fatto sapere che il fascicolo è sul proprio tavolo e che degli accertamenti saranno incaricati i Nas dei Carabinieri.

L’Ausl, in una nota, conferma la presenza di specializzandi sulle auto mediche precisando che lo fanno in base ad una specifica convenzione tra l’azienda e l’Università. L’attività degli specializzandi sulle auto mediche “si svolge- spiega l’Ausl-, in base all’accordo tra Azienda USL e Alma Mater di Bologna, a conclusione del percorso formativo della Scuola di specializzazione in Anestesia, Rianimazione e Terapia intensiva. Gli specializzandi operano all’interno della rete dell’emergenza pre-ospedaliera cittadina, in piena coerenza con i criteri che caratterizzano i percorsi professionalizzanti, che prevedono gradi di autonomia professionale crescente con la disponibilità di tutor clinici, come per tutte le diverse discipline”.

 

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