118 evasori totali fra le partite Iva nel 2008

22 gen. – La Guardia di Finanza di Bologna ha scoperto e denunciato, nel corso del 2008, 118 evasori totali fra le partite Iva. Nel complesso, l’imposta non versata ammonta a 92 milioni di euro, per un imponibile di 380 milioni. Nel corso di 13 mila controlli, che hanno interessato il 13% delle partite Iva della Provincia di Bologna, le Fiamme gialle hanno operato anche contro la criminalità economica, per il controllo della spesa pubblica e la tutela del mercato.

Gli evasori totali scoperti operavano soprattutto nei settori dell’edilizia e degli autotrasporti. In città sono stati anche individuati 81 casi di irregolarità negli affitti e recuperati alla tassazione 11 milioni. Per quanto riguarda la spesa pubblica, 106 persone sono state denunciate per truffa aggravata e falso ideologico, con la contestazione di indebito beneficio per oltre 14 mila euro.

Un uomo di 69 anni originario di Siracusa è stato denunciato per truffa aggravata perché percepiva la pensione come se fosse completamente cieco, mentre, come ha scoperto la GdF anche pedinandolo, è in grado di leggere e scrivere, nonostante un grave difetto alla vista. L’indennità di accompagnamento era di 700 euro e dal 1987 al 2007 ha percepito indebitamente circa 130 mila euro. Per lui è scattato anche il sequestro preventivo di un immobile a Siracusa, di soldi e titoli di deposito. Il suo caso era stato segnalato dall’amministrazione centrale perché, in passato (comunque prima di avere la pensione) aveva il porto d’armi.

Sono stati denunciati per truffa aggravata e falso il direttore di una filiale bolognese di Unicredit e due mediatori finanziari. Avevano messo in piedi un sistema per far ottenere mutui per l’acquisto della prima casa a chi non offriva sufficienti garanzie.  Stesse accuse anche per altre 28 persone, i contraenti dei mutui. La truffa ai danni della banca è andata avanti dal 2005 al settembre 2008, quando i vertici di Unicredit hanno notato delle anomalie nella filiale (ex Bipop Carire) di viale Masini a Bologna e lo hanno segnalato alla Guardia di Finanza. L’esposizione complessiva è stata di 4 milioni.

I finanzieri hanno inoltre sequestrato 79 chili di sigarette (con 21 denunce e due arresti), 571 mila articoli con marchi falsificati, 5 mila fra cd e dvd pirata e 22 mila chili di oli minerali per i quali non erano state pagate le accise. Sequestrati anche 66 chili di cocaina, 21 di eroina e 862 fra hascisc e marijuana.

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